Influenza suina, H1N1. E’ pandemia.

Oggi (17 luglio 2009) ho avuto modo di leggere sul quotidiano Metro che in Gran Bretagna in questa ultima settimana i contagi sono aumentati, e si contano 165.000 contagiati. Il numero di decessi si attesta sulle 29 vittime.
Simili informazioni sono rintracciabili pressoché ovunque, basta fare una ricerca su google.
Rapidi calcoli (29/165.000*100, per coloro che poco amano la matematica ;) ), suggeriscono che in Gran Bretagna, un paese avanzato (rispetto al Messico, ad esempio), si può osservare un indice di mortalità dello 0,018%. Ciò significa che su 10.000 persone ne muoiono 2 (arrotondando per eccesso). Il significato di pandemia è “fenomeno di contagio globale”.

A tal punto, mi vien da pormi delle domande:
E’ tanto diversa dalla normale influenza stagionale?
Non è normale che su 10.000 persone 2 possano morire?
Non sono maggiori i casi di morti per fulmini all’anno (vittime mondiali annue: 1.000)?
E quante persone muoiono all’anno per tante altre malattie (morbillo, rosolia, normale influenza, giusto per citarne di “semplici”), tramite complicazioni?
Il punto è dunque: accettando la definizione di “pandemia H1N1″, similmente a quanto si faccia già stagionalmente (non si adopera solitamente il termine “pandemia”, ma fatto sta che l’influenza stagionale è una manifestazione su scala globale di un virus), è davvero il caso di allarmarsi?
E’, quindi, normale usare il termine “pandemia” per operare violenza psicologica sulle masse, ancora una volta, come fu fatto anni fa per la “mucca pazza”, l’ “antrace”, la “polmonite atipica”? (lascio a voi la ricerca su google del bilancio infetti/morti e di quanto tutto sia sparito “improvvisamente” ancora una volta)
QUALCUNO TRAE BENEFICO DA TUTTA QUESTA VIOLENZA PSICOLOGICA?

Ed in particolare per i reporter in cerca di fama: non è il caso di citare una statistica come quella che poco fa ho fatto io (è semplice, ho anche spiegato la formula usata!) per far scalpore con una notizia simile e cioè che l’H1N1 è una totale sciocchezza?
Sfido chiunque a pubblicare una simile notizia su un quotidiano. Eppure le statistiche son queste.
E allora? Siete manipolati e credete in sciocchezze simili, o la puzza di marcio la sentite anche voi?

2 Commenti/Trackback »

  1. Musikele ha scritto

    11 agosto 2009 @ 14:35

    Calcoli interessanti, effettivamente non avevo mai pensato a questi numeretti, anche se forse sarebbe più interessante controllare il “tasso di crescita”: in meno di un anno questa malattia è passata dallo 0% allo 0,018%; i dottori stimano che l’influenza è veramente trasmissibile con un colpo di tosse e può essere violenta. Allora tutti si chiedono se il tasso di crescita possa impennare ulteriormente o è possibile fare qualcosa per fermare questo virus prima che sia troppo tardi.
    Certo è che i giornalisti usano termini come “pandemia”, “emergenza”, “disastro umano”, con estrema facilità. Io sono convinto che la paura fa vendere più del benessere. O no?
    E poi: la stima sui fulmini è mondiale, a quel punto dovresti fare 1000/6.000.000.000 (miliardi di persone) per renderti conto che stiamo parlando di un tasso molto più basso!
    Ti trovi con i miei conti?

  2. BiGAlex ha scritto

    12 agosto 2009 @ 14:48

    Certo, non avevo pensato al concetto di incidenza; effettivamente, sia per i fulmini che per l’H1N1 si dovrebbe contare quanto effettivamente sia appunto incidente per gli esseri umani.

    1.000 morti su 6.000.000.000 di persone porta ai fulmini un’incidenza di morti dello 0,0000002%, contando che tutti gli uomini siano egualmente esposti alla possibilità di beccarsi un fulmine in testa.

    Certo, molti uomini vivono più spesso al chiuso di altri (basti pensare ai paesi più sviluppati dove si è spesso a casa, in ufficio o al coprerto, rispetto a quelli dell’Africa dove si vive perlopiù all’aperto), e questo rende l’eventualità di un fulmine certamente più improbabile per loro.

    Allo stesso modo, con l’H1N1 coloro che hanno più contatti sociali (viaggiano spesso, si trovano in metropolitana di frequente o quant’altro) sono più a rischio. E venendo all’H1N1 otteniamo (ad oggi, 12 agosto 2009) queste informazioni: “L’ultimo bilancio dell’Organizzazione mondiale della Sanità computa 180.000 contagi nel mondo e 1462 morti.” (fonte APCOM).
    Dunque, siamo bene o male allo stesso livello di incidenza anche qui, con 1462 morti, 462 morti in più dei fulmini, in un anno. Ancora quindi allo 0,0000002% l’incidenza delle morti.

    Per quanto riguarda un altro dato anche interessante, i contagi: vediamo questo paurosissimo numero, il numero di contagi. 180.000. Possiamo dire (180.000/6.000.000.000) che ad oggi, lo 0,00003% della popolazione ne è rimasta colpita, e di questi, lo 0,8% sono morti. Su scala mondiale, con precarie cure mediche. Quindi vediamo in Europa, dove la situazione sanitaria è un pò migliore: sempre da APCON apprendo che su 26.000 contagi, ci sono 46 morti. Ancora allo 0,15% quindi il numero di morti. Un pò pochino, non trovate? E soprattutto, notate come il numero di morti a livello mondiale, in percentuale, sia molto maggiore rispetto a quello europeo? (0,8% contro lo 0,1%!)

    Dunque, vi dico… ancora una volta la bufala è venuta a galla. Chi se n’è accorto prima, chi dopo, chi se ne sta rendendo conto ora e chi non lo saprà mai e vivrà ancora una volta nel terrore.
    Sta a voi scegliere. E sta a voi fare i calcoli per la prossima volta, sta a voi aprire gli occhi, non a me o a chiunque altro. Siete voi che dovete essere i padroni di voi stessi.
    E grazie mille a Michele per il suo più preciso intervento :P

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